DISPOSITIVO QUANTICO PER LA VITA ETERNA PRK-1U

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I dispositivi di Grigori Grabovoi per assicurare la vita eterna costruiti sulla base dei suoi brevetti.
Alla base delle invenzioni brevettate da Grigori Grabovoi c’è la teoria da lui elaborata della sintesi ondulatoria associata alla formula della realtà comune (vedere: la Dissertazione per l’attribuzione del titolo scientifico di Dottore in scienze-matematiche e fisiche, G.P. Grabovoi, “Lo studio e l’analisi delle definizioni fondamentali dei sistemi ottici usati per la previsione dei terremoti e delle catastrofi presso gli impianti produttivi”, M., Casa editrice РАЕН, 1999, pag. 9 – 19). Secondo la teoria della sintesi ondulatoria la realtà può essere considerata un’intersezione periodica delle zone statiche con quelle dinamiche, nei punti di intersezione nasce inoltre la sintesi dell’onda dinamica con quella statica. Dentro il cristallo un analogo processo permette, attraverso il compimento del percorso contrario, di ottenere dall’ambiente statico in forma di cristallo i componenti dinamici della sintesi ondulatoria, cioè una fase temporale. Mediante una determinata collocazione dei cristalli nello spazio avviene la normizzazione dell’ambiente, che costituisce la fonte di un elemento di luce. In tal modo sorge la possibilità di normizzare l’ambiente, la cui informazione viene contenuta nell’elemento di luce. La normalizzazione della situazione nella zona di presumibile catastrofe viene facilitata dall’uso di un emettitore (di luce) che si presenta in forma di microprocessore, la normalizzazione della situazione nella zona di presumibile catastrofe viene realizzata con l’aiuto del sistema ottico composto dai cristalli situati in serie e orientati verso la radiazione luminosa percepita in cui perviene l’informazione dall’ambiente emettente. All’atto di arrivo dall’ambiente emittente sugli elementi sensibili del sistema ottico, l’azione iniziale della normizzazione dell’ambiente emittente con il primo cristallo avviene al momento in cui l’elemento di luce pervenuto dal terzo cristallo passa attraverso il quarto cristallo, poi il seguente atto di normizzazione viene realizzato nel momento in cui l’elemento di luce passa attraverso tutti i cristalli. La luce è scelta in qualità di supporto delle informazioni in quanto permette di visualizzare e di registrare le leggi dei rapporti stabiliti dalla formula della realtà comune .
L’uso dell’oggetto generante biosegnali contribuisce anch’esso alla normalizzazione della situazione nella zona di catastrofe prevista. Il funzionamento del dispositivo si considera in forma di metodo di prevenzione delle catastrofi e può essere usato a scopo di normalizzare la materia e gli eventi fino al livello della realizzazione delle tecnologie di vita eterna nei diversi campi.
La tecnologia della normalizzazione contiene: degli elementi sensibili realizzati in forma di cubetti di dimensione uguale situati in una sfera di vetro, che formano insieme ad essa un sistema monolitico trasparente, la fibra ottica collegante l’ultimo elemento sensibile con il trasduttore della radiazione normalizzata, il laser, l’elemento corrispondente alla zona di presumibile catastrofe realizzato, ad esempio, nella forma di una mappa di località, l’amplificatore dei segnali pervenuti dal trasduttore, installato all’ingresso del sistema del processore, dotato di un pacchetto di programmi per l’elaborazione dei segnali pervenuti dal trasduttore e connesso al display ed all’emettitore dei segnali che contribuiscono alla normalizzazione della situazione nella zona di catastrofe prevista e l’oggetto generante i biosegnali.
Sono state elaborate delle tecnologie di sostituzione delle funzioni dei cristalli con dei microcircuiti integrati.
L’elemento corrispondente alla zona di presumibile catastrofe realizzato, ad esempio, in forma di mappa di una località, potrà essere sostituito con qualsiasi immagine nei cui confronti sarà necessario eseguire una normizzazione. Potrà essere una foto, un disegno, una descrizione degli eventi da sottoporre alla normizzazione, assicurando al contempo la vita eterna.
L’uso dell’oggetto generante i biosegnali contribuisce anch’esso alla normalizzazione della situazione.
Il brevetto del “Sistema di trasmissione dei dati” c’è scritto che secondo la teoria della sintesi ondulatorio è noto che il raggio generato dal pensiero può avere contemporaneamente due stati quantici. Il primo stato si trova sull’elemento sensibile dell’emettitore dei segnali, l’altro sul dispositivo ricevitore dei segnali. Questo permette di creare dispositivi per l’assicurazione della vita eterna che cooperano con il nostro pensiero. Nei brevetti delle invenzioni di Grigori Grabovoi è scritto che la persona operatrice genera le informazioni in forma di radiazione del pensiero. I brevetti sono stati ottenuti sul metodo, sui dispositivi e sui sistemi. In base ai brevetti sopraccennati vengono creati i diversi dispositivi usando i principi che sono a base del metodo, del sistema e dei dispositivi brevettati.
Oltre ai dispositivi elaborati in conformità ai brevetti «Metodo di prevenzione delle catastrofi e dispositivo per la sua realizzazione» e «Sistema di trasmissione dei dati» sono stati elaborati i seguenti dispositivi:
1. Dispositivo di sviluppo delle concentrazioni – DSC
Lo sviluppo delle concentrazioni che assicurano la vita eterna avviene mediante la concentrazione dell’attenzione sul dispositivo ricevitore del biosegnale generato e sul controllo dell’effetto delle concentrazioni. La psicologia dice che più ci si concentra, più rapidamente si raggiunge lo scopo e gli eventi vengono ottimizzati. In questo dispositivo, mediante la sovrapposizione dei campi nascenti dalla generazione del biosegnale e dei campi elettromagnetici con tale fattore psicologico, secondo la legge dell’azione dei rapporti comuni viene rafforzato il pilotaggio dell’obiettivo di concentrazione.
2. Dispositivo di determinazione dell’onda eterna – DDOE
La funzione del dispositivo consiste nello determinazione nello spazio verso cui è orientato il dispositivo, dei punti di manifestazione delle onde dinamiche delle eternità.
Lo schema di costruzione del dispositivo:
la luce, pervenuta all’interno del dispositivo attraverso i microcircuiti e la funzione matematica del chip, viene trasformata in un segnale elettrico che indica i punti delle onde dinamiche dell’eternità.
La persona può avvicinarsi a questo punto e percepire l’onda eterna. Questo stato insegna a percepire l’eternità e a ricordare questo stato, questo costituisce la pratica della vita eterna. Questa pratica associata allo studio delle tecnologie contenute nella Dottrina di Grigori Grabovoi sulla vita eterna favorisce l’aumento di intensità dello sviluppo spirituale e lo sviluppo specifico volto a garantire una vita eterna a tutti.
Conclusioni dal verbale di collaudo.
SOCIETÀ DI STUDI SULLA PROSPETTIVA
«CENTRO SCIENTIFICO»
______________________________________________________________________________
«Approvo»
Direttore SSP «CS»
Sigillo: /dott. prof. Gareainova S.A./
CONCLUSIONI DEL VERBALE DI COLLAUDO DEL CAMPIONE DI LABORATORIO
DEL MODULO INFORMATIVO – SISTEMA DI TRASMISSIONE DEI DATI DEL 14 AGOSTO 2000.
Dal verbale di collaudo riguardante il campione di laboratorio del modulo informativo creato e calcolato dal G.P.Grabovoi  viene provato che usando il sistema di trasmissione dati dei segnali deboli al livello delle concentrazioni mentali, il dispositivo ricevitore di radiazione ottica ha registrato i segnali. La trasmissione del pensiero è stata realizzata dopo una concentrazione mentale della persona operatrice sul sensore delle forme pensiero o, in altre parole, sul blocco ricevente dell’emettitore di segnale (vedere il rapporto: disegno n.1 pag. 4, blocco 1-а), realizzato in forma di elementi a sfera sensibili, e secondo il principio di similitudine in base alla teoria dell’autore della sintesi ondulatoria e in base alla formula della realtà comune, il pensiero è stato trasmesso al ricevitore dei segnali dotato di un analogo blocco ricevente (disegno n.1 pag.4 che corrisponde al centro di trasmissione 1-6). Dal ricevitore dei segnali il pensiero è stato registrato mediante una variazione dell’intensità di radiazione ottica. Visto che in conformità alla teoria della sintesi ondulatoria il sistema cristallino descritto nel brevetto di Grabovoi G.P. «Metodo di prevenzione delle catastrofi e dispositivo della sua realizzazione», conformemente alla richiesta di brevetto No.99120836/28 (022309) del 07.10.99 è stato ricalcolato sulla sfera contenente altre sfere distribuite di dimensione più piccola, e nello stesso tempo la trasmissione del pensiero è stata registrata, risulta che l’emettitore nonché il ricevitore degli elementi ottici può essere realizzato sia in forma di sfere che di cubetti.
Siccome la concentrazione mentale è stata effettuata da diversi operatori, si può concludere che la trasmissione delle forme-pensiero con ausilio del sistema sopraccennato di trasmissione dati potrà essere realizzata da chiunque.
Direttore scientifico
Dipartimento del Dottorato di ricerca in scienze fisiche e tecniche d.s.m.f. Firma G.P.Grabovoi
Firma c.s.t. B.I.Ciornii


“La vera salvezza per tutti gli uomini e per tutti tempi consiste nella trasmissione del vero sapere dal Creatore, e chiunque riceve questo sapere deve continuare a diffonderlo a quante piu’ persone possibile.” (G.Grabovoi)

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