Om Namah Shivaya

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Om Namah Shivay (Signore, prendo rifugio in Te)
“E’ il mantra universale che non contrasta con alcun altro; la meditazione più alta, la più potente, la più efficace. Non richiede conoscenze particolari ed è accessibile a chiunque.
E’ stato sempre caldamente raccomandato da Babaji, ed è ormai diffuso in tutte le parti del mondo. Senza la Om che lo precede, ma che hanno quasi tutti i mantra salvo rare eccezioni, Namah Shivaya è composto da cinque sillabe come l’Haidayakhandi, ed è il mantra più potente che ci sia.
Specialmente se canticchiato mentre lavori, libera la tua mente da qualsiasi interferenza molesta; ti rende sereno e allegro. Dopo poco tempo ti ha conquistato, è dentro di te e diventate inseparabili. Puoi giocarci canticchiandolo su tutti i toni, variandone i ritmi, accelerandolo o rallentandolo. Balza sull’ottava superiore e poi scende da solo fino a quella inferiore.
E’ sempre lì, quieto, in un angolino risposto del tuo universo interiore e canticchia:
“Namah Shivayo… Namah Shivayo…”
Ti sorprende e ti rincorre, e così continuate insieme allegri e contenti: “Namah Shivayo”… “Namah Shivayo”… “Namah Shivayo”.
In stato di veglia, nel sonno come nel sogno te lo trovi a fianco. Sempre. E’ sempre sorridente ed allegro: non ha paura di nessuno, lui.”
(da: Egidio Baiss, Babaji Mahavatar, Edizioni Mediterranee, Roma, 1993, p. 158)
Babaji una volta disse: “La mente può essere purificata solo dalla japa. Questa è l’unica medicina per le malattie della mente. Se la vostra mente e il vostro cuore sono impuri, come può Dio abitare nel vostro cuore? L’acqua per pulire il vostro cuore è il Nome di Dio. Perciò insegnate a tutti a ripetere il Nome di Dio dovunque”.
(da: Gora Devi, Diario Indiano. 12 anni con Babaji di Hairakhan, Jai Amba Edizioni)
Om La sacra sillaba, il suono primordiale, considerato il mantra per eccellenza, viene usato come prefisso nella maggior parte dei mantra induisti per potenziarne gli effetti benefici.
Namaha In sanscrito, namah significa letteralmente “arrendersi”, “abbandonarsi”; l’atteggiamento di resa totale del devoto nei confronti della Divina Volontà.
Shivaya Shiva è la terza Persona della Trimurti (il triplice aspetto del Divino: creazione, preservazione e dissoluzione – Shiva/Shakti/Vishnu), all’interno della quale si distingue per essere il distruttore del falso, dell’ignoranza, dell’ego, delle cattive tendenze.

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“Colui che fa Japa con questo Mantra vienehttp://www.ilgiardinodeilibri.it/musica/__om_namah_shivaya.php?pn=5637

 

 

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